Pinilla Cañadas, María Scheherezade2025-12-152025-12-152003Pinilla Cañadas, S. (2003). Julien Benda, gli intelletuali et due reppubliche tra le due guerre. Società degli individui, vol 17, 17-32.1590-7031https://hdl.handle.net/20.500.14352/128943Indizada IBZ Online (De Gruyter Brill), Philosopher´s Index (Philosopher´s Information Center). Evaluada: ERIHPlus (Norwegian Directorate for Higher Education and Skills).I posteri non hanno reso giustizia a Julien Benda. Il nome dell´autore della Trahison des clercs non si è diffuso quanto quello di Ortega o di Sartre, e la sua opera non ha cessato di essere monopolio di esperti. Lui, che ambiva essere custode dei valori eterni, fini col divenire un prezioso testimone del suo tempo. Volle essere un giudice imparziale e condannó i suoi imputati fin dall´inizio. Il suo carattere particolare, i suoi giudici severi, la sua intrangisenza lo allontanarono dal modelo che egli stesso presupponeva e non contribuirono certo a diffonderne il magistero. Intendo qui analizzare i fondamenti della sua condanna e il ruoli dei presunti traditori nella caduta delle due democrazie trae la due guerre: la Germania de Weimar e la Secconda reppublica spagnola.itaAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internationalhttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/Julien Benda, gli intelletuali e due reppubliche tra le due guerrejournal articlehttps://www.francoangeli.it/riviste/SchedaRivista.aspx?IDArticolo=20190&Tipo=Articolo%20PDF&idRivista=71metadata only accessJulien BendaClercsQuiebra de las democraciasII República españolaRepública de WeimarCiencias Sociales55 Historia