La discrecionalidad regulatoria de la CNMC en la red europea de telecomunicaciones. Repercusiones en la doctrina general
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Publication date
2026
Defense date
27/03/2026
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Universidad Complutense de Madrid
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Abstract
La presente tesis tiene como objetivo estudiar la discrecionalidad regulatoria y comprobar sus efectos sobre la teoría general de la discrecionalidad. Para ello, se parte de la teoría de la actuación administrativa y se acuña el concepto de acto administrativo regulador. Este hace referencia a los efectos de ordenación general que despliegan ciertas actuaciones en el ámbito de los sectores regulados y que se asemejan a los de las potestades normativas. Tras ello, se utilizará el sector de las telecomunicaciones como sector de referencia y se analizará como caso paradigmático de esta tipología de actuaciones administrativas el acto de definición y análisis de mercado, identificación de operadores con poder significativo de mercado e imposición de obligaciones específicas. A continuación, desde la perspectiva del control, se analizará el tipo de control judicial que recibe dicho acto y que se encuadra dentro de la conocida como discrecionalidad regulatoria. Esta última es un cisne negro para la doctrina tradicional en la medida en que no es explicable con sus categorías. Ello nos llevará a proponer una nueva doctrina de la discrecionalidad basada en la distinción entre una discrecionalidad estructural y una discrecionalidad administrativa, siendo esta última el producto de potestades de tipo quasi-normativo.
La presente tesi ha come obiettivo lo studio della discrezionalità regolatoria e la verifica dei suoi effetti sulla teoria generale della discrezionalità. A tal fine, si parte dalla teoria dell'azione amministrativa e si conia il concetto di atto amministrativo regolatore. Questo fa riferimento agli effetti di ordinamento generale che determinano certe azioni amministrative nell'ambito dei settori della cosiddetta ‘regulation’ e che sono simili a quelli dei poteri normativi. Successivamente, si utilizzerà il regime giuridico spagnolo nel settore delle telecomunicazioni come settore di riferimento e si analizzerà come caso paradigmatico di questa tipologia di azioni amministrative l'atto di definizione e analisi del mercato, l'identificazione degli operatori con un potere di mercato significativo e l'imposizione di obblighi specifici. Successivamente, dal punto di vista del controllo, si analizzerà il tipo di controllo giurisdizionale a cui è soggetto tale atto e che rientra nella cosiddetta discrezionalità regolatoria. Quest'ultima rappresenta un cigno nero per la dottrina tradizionale, in quanto non è spiegabile con le sue categorie. Ciò ci porterà a proporre una nuova dottrina della discrezionalità basata sulla distinzione tra discrezionalità strutturale e discrezionalità amministrativa, essendo quest'ultima il prodotto di poteri di tipo quasi-normativo.
The aim of this thesis is to study regulatory discretion and verify its effects on the general theory of discretion. To this end, it starts from the theory of administrative action and coins the concept of regulatory administrative act. This refers to the general regulatory effects of certain actions in regulated sectors, which are similar to those of normative powers. The Spanish regulation of telecommunications will then be used as a reference sector and the act of market definition and analysis, identification of operators with significant market power and imposition of specific obligations will be analyzed as a paradigmatic case of this type of administrative action. Next, from a judicial control perspective, it must be noted that the kind this act receives falls within the scope of what is known as regulatory discretion. The latter will be portrayed as a black swan of traditional doctrine insofar as it cannot be explained by its categories. This will lead us to propose a new doctrine of discretion based on the distinction between structural discretion and administrative discretion, the latter being the product of quasi-regulatory powers.
La presente tesi ha come obiettivo lo studio della discrezionalità regolatoria e la verifica dei suoi effetti sulla teoria generale della discrezionalità. A tal fine, si parte dalla teoria dell'azione amministrativa e si conia il concetto di atto amministrativo regolatore. Questo fa riferimento agli effetti di ordinamento generale che determinano certe azioni amministrative nell'ambito dei settori della cosiddetta ‘regulation’ e che sono simili a quelli dei poteri normativi. Successivamente, si utilizzerà il regime giuridico spagnolo nel settore delle telecomunicazioni come settore di riferimento e si analizzerà come caso paradigmatico di questa tipologia di azioni amministrative l'atto di definizione e analisi del mercato, l'identificazione degli operatori con un potere di mercato significativo e l'imposizione di obblighi specifici. Successivamente, dal punto di vista del controllo, si analizzerà il tipo di controllo giurisdizionale a cui è soggetto tale atto e che rientra nella cosiddetta discrezionalità regolatoria. Quest'ultima rappresenta un cigno nero per la dottrina tradizionale, in quanto non è spiegabile con le sue categorie. Ciò ci porterà a proporre una nuova dottrina della discrezionalità basata sulla distinzione tra discrezionalità strutturale e discrezionalità amministrativa, essendo quest'ultima il prodotto di poteri di tipo quasi-normativo.
The aim of this thesis is to study regulatory discretion and verify its effects on the general theory of discretion. To this end, it starts from the theory of administrative action and coins the concept of regulatory administrative act. This refers to the general regulatory effects of certain actions in regulated sectors, which are similar to those of normative powers. The Spanish regulation of telecommunications will then be used as a reference sector and the act of market definition and analysis, identification of operators with significant market power and imposition of specific obligations will be analyzed as a paradigmatic case of this type of administrative action. Next, from a judicial control perspective, it must be noted that the kind this act receives falls within the scope of what is known as regulatory discretion. The latter will be portrayed as a black swan of traditional doctrine insofar as it cannot be explained by its categories. This will lead us to propose a new doctrine of discretion based on the distinction between structural discretion and administrative discretion, the latter being the product of quasi-regulatory powers.
Description
Tesis inédita de la Universidad Complutense de Madrid, Facultad de Derecho, leída el 27/03/2026











