Aristotele, La Politica. Libro II
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Publication date
2012
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L'Erma di Bretschneider
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Abstract
il libro II della Politica costituisce la vera e propria introduzione storico-dossografica1 all’indagine sulla costituzione migliore, l’’Αρίστη πολιτεία: come chiarisce infatti il filosofo fin dal principio (1, 1260b 26-35), «poiché ci proponiamo di fare un’indagine sulla comunità politica, quale sia la migliore di tutte per quanti abbiano la possibilità di vivere nella condizione augurabile al massimo grado, occorre esaminare anche le altre costituzioni, sia quelle di cui si servono alcune delle città che hanno fama di essere ben governate, sia altre che si trovano esposte da alcuni e che si crede funzionino bene, al fine di vedere che cosa hanno di corretto e utile e, inoltre, perché la ricerca di qualcosa di diverso rispetto ad esse non appaia come un desiderio di chi voglia escogitare sottigliezze; al contrario, ci è parso opportuno intraprendere questa indagine per il fatto che nessuna delle costituzioni di cui ora disponiamo funziona correttamente». Il programma tracciato in queste linee prevede quindi, come premessa all’indagine, l’esame critico di due classi di costituzioni: quelle usate in alcune città che si ritiene siano ben governate e quelle elaborate invece «a parole» da alcuni teorici.