Concetti arcadici e mediazione culturale nelle dediche musicali di Giovanni Paolo Colonna e Alessandro Scarlatti al duca di Medinaceli
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2022
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Edizioni di Storia e Letteratura
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Lo studio della musica in Arcadia a cavallo tra Sei e Settecento si è di solito concentrato sui generi della poesia per musica e, soprattutto, sull’opera e sulla cantata. In questo contributo porrò, invece, l’accento su due raccolte di musica, apparentemente ecclesiastica, su testo latino pubblicate rispettivamente da Giovanni Paolo Colonna (1637-1695), i Psalmi ad vesperas musicis trium, quatuor & quinque vocum, nel 1694, e da Alessandro Scarlatti (1660-1711), i Mottetti sacri ad una, due, trè e quattro voci con violini per ogni tempo nel 1702 . Entrambe sono dedicate allo stesso diplomatico, membro dell’Arcadia, in due momenti molto diversi della sua carriera. Si tratta del duca di Luis de la Cerda y Aragón (1660-1711), IX duca di Medinaceli, ambasciatore spagnolo a Roma dal 1687 al 1696 e poi viceré di Napoli dal 1696 al 1702. Le chiavi di lettura offerte dai testi di dedica delle due raccolte sono particolarmente efficaci alla comprensione delle strategie di mecenatismo messe in atto da "diplomatici" del calibro di Medinaceli nei confronti della musica. Le due lettere dedicatorie si illuminano a vicenda. Scopo di questo studio è metterle a confronto per spiegare differenze e complessità di significati che esse celano e allo stesso tempo acquistano alla luce dei dibattiti culturali che contraddistinguono gli albori dell’Arcadia.